Adesso che Paddy McAloon si è ritirato in un personale esilio del quale non possiamo sapere la durata e se avrà mai una fine, per noi romantici amanti di un certo tipo di pop rimangono solo pochi artisti che tengono alto il buon nome del genere, uno di questi è Joe Pernice.
“Who Will You Believe” dei Pernice Brothers, di cui Joe ne è il factotum avendo scritto tutti i brani dell’album, arriva dopo cinque anni dal precedente ed è di gran lunga l’album più bello rilasciato dalla band da quindici anni a questa parte. Joe Pernice ci regala una meditazione sulla memoria e sull’amicizia, sulla perdita e sull’elaborazione del lutto. Detta così l’album può sembrare di una pesantezza assoluta, ma non lo è; le canzoni sono delle nostalgiche storie musicate con delle melodie pop senza tempo, possiamo trovarci echi di Bacharach come in “December in Her Eyes” e “What We Had”, altrove sono i suoni dell’Americana, e certo rock inglese di fine anni 70, Costello e Nick Lowe i nomi che mi vengono in mente, il tratto saliente del disco.
È un album sincero e sentimentale, ma non sentimentalistico, che accetta le inevitabili cose della vita senza rassegnazione, ma in pace con esse.
Da segnalare il bellissimo pezzo cantato in coppia con Neko Case “I Don’t Need That Anymore” il quale lo potreste ascoltare anche nei network radiofonici, se non fossero governati da degli sfaccimme.
Boomer track: “I Don’t Need That Anymore”
Boomer taste 👴👴👴👴

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